Immaginate una spirale... qualcosa di simile alle illustrazioni medievali dell'inferno dantesco. Nel cerchio più esterno, c'è la quiete apparente di un paese di provincia. Sul fondo, al centro di questa spirale, c'è una ragazza riversa nel sangue. Quel centro è come un occhio che osserva, muto. Un occhio che ci scruta e ci indaga, in attesa che qualcuno pulisca quel sangue.
Immaginate di intraprendere un viaggio lungo quella spirale, per arrivare lì, al centro. Più si scende, più il cerchio si stringe e si ha l'impressione di soffocare. Ma se non ci si lascia prendere dal panico e si osserva attentamente, si incroceranno situazioni, personaggi, dolore e mistero: morti dimenticate, errori giudiziari, indagini a senso unico, vite travolte. Storie che non si dovevano incontrare, ma che quel centro attrae a sé come un buco nero.
"Nel sangue di Garlasco" è un viaggio lungo questa spirale, dove ad ogni tornante aumenta il senso di oppressione e l'urgenza di mettere un punto fermo. Gianluca Zanella conduce il pubblico nelle zone d'ombra della provincia e della giustizia italiana, con un racconto serrato basato su documenti e interviste inedite, dove frammenti di una verità mai cercata vengono collocati a formare un puzzle disturbante. Al centro di tutto, il delitto di Garlasco, Chiara Poggi, 26 anni per sempre.