Una nuova narrazione della fiaba tradizionale che, alla maniera di Gianni Rodari,
partendo dagli elementi resistenti porta il racconto fiabesco nella contemporaneità,
senza perdere la sua magia. In questa narrazione, il grande lupo cattivo ci offre uno
specchio in cui guardarci: una società adulta che, con la sua routine minacciosa,
rischia di buttare giù ogni cosa, a partire dalle case dei più fragili. I porcellini, piccole
creature che parlano, si aiutano e resistono al vento lupesco, assomigliano a
un’umanità nuova, una società futura, fatta di bambine e bambini pronte e pronti a
darsi una mano. Questo racconto, questa messa in scena, nasce per celebrare e
coltivare il loro sguardo partecipe, la loro curiosità, la naturale propensione a
prendersi cura di quello che li circonda.