Napoli, fine Ottocento. Nel camerino di un café chantant, dove le scintillanti luci della Belle Époque sono così attutite da sembrare spente, nelle pause tra un can-can e una canzone napoletana si consuma il dramma di Clio Donnarumma, chanteuse povera e senza mezzi, che intraprende una relazione clandestina con uno degli uomini più influenti della città: il giornalista Edoardo Scarfoglio, direttore de Il Mattino, amico del vate Gabriele D'Annunzio e, soprattutto, marito della grande scrittrice Matilde Serao. A Signora, come la chiamano tutti, è una romanziera celebre in tutto il mondo e la voce più autorevole del giornalismo italiano. Quella sera Clio, donna semplice e del popolo, convinta che i ''Mosconi'' della Serao - la rubrica che la giornalista cura sul giornale fondato con il marito - siano rivolti proprio a lei, hai invitato donna Matilde nel suo camerino per confessarle di essere incinta di Scarfoglio. In realtà non vuole distruggere una delle coppie più in vista e ammirate del Regno d'Italia, né prendersi alcuna rivincita sulla sua nemica: desidera soltanto salvare la creatura che porta in grembo e garantirle un futuro che lei, da sola, non potrebbe mai offrire.