Domenica 12 luglio, il Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale di Napoli ospita 'A cantata d' 'o ccafè di J.S. Bach ovvero La cantata del caffè in napoletano, un progetto di opera buffa napoletana liberamente tratto dalla Kaffeekantate BWV 211 di Johann Sebastian Bach, composta nel 1734 e originariamente destinata al Café Zimmermann di Lipsia. L'adattamento, con libretto di Tom Tea e Luca Iavarone e revisione linguistica di Nicola De Blasi, trasporta la partitura bachiana in lingua napoletana, inserendo tre intermezzi originali che attraversano l'immaginario teatrale e popolare della città. La produzione è firmata da Opera Buffa Napoletana ETS, con il sostegno di Napoli Opera House, e ha una durata di cinquanta minuti.
La vicenda mette in scena lo scontro tra Don Scendrià, padre moralista ossessionato dalle convenzioni, e sua figlia Lisca, che rivendica il diritto di bere caffè con ostinazione e piacere, fino a imporre una clausola segreta nel patto matrimoniale. A guidare gli slittamenti narrativi è un Narratore en travesti, figura comica e perturbante interpretata da Lalla Esposito, mentre Luca De Lorenzo e Ellah March interpretano rispettivamente Don Scendrià e Lisca. L'adattamento e la direzione musicale sono di Tom Tea, la regia di Luca Iavarone; in scena il Quartetto di Napoli con Giorgiana Strazzullo, Lorenza Maio, Carmine Caniani e Veronica Fabbri Valenzuela. Scene e costumi sono di Rosaria Castiglione, le luci di Mattia Santangelo, le illustrazioni di Clelia Le Boeuf.
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