Da venerdì 6 novembre a domenica 15 novembre, la Sala Assoli di Napoli ospita Esse, un'opera teatrale che esplora il rapporto tra memoria, genetica e identità attraverso il corpo e i suoi legami con le generazioni precedenti. Lo spettacolo si muove sul confine tra realtà e allucinazione, attingendo a una ricerca sui disturbi neurologici e sulla memoria familiare. Le visioni surreali dell'artista Angelo Accardi hanno influenzato la costruzione dell'opera.
La protagonista di Esse è una figura affetta dalla sindrome di Remiehzla, una modificazione genetica immaginaria che determina un'espansione estrema della memoria logica, emotiva e corporea, paragonabile a una forma di ipertimesia: nessuna selezione nei ricordi, nessun oblio. L'elica del suo DNA non è doppia ma si articola in quattro filamenti, rendendo il suo corpo il contenitore di destini, talenti, traumi, paure e gioie degli antenati. Il concetto si radica nell'epigenetica, che ha osservato come esperienze traumatiche estreme possano modificare l'attività dei geni coinvolti nella regolazione della risposta allo stress. Angelica Bifano e Rita Frongia danno vita all'opera, nata da una ricerca condivisa su questi temi.
Acquista i biglietti su HappyTicket.