Alex Ollè dirige la tragedia
I Persiani e dice che metterla in scena oggi significa parlare al nostro presente di “guerre, politica, potere e dolore collettivo”. Il regista catalano sembra voler mostrare attraverso la sua rilettura del testo di Eschilo come i popoli perdenti diventino esemplari nell’assumere con dignità il peso della sconfitta e insieme l’errore fatale del potere di pensarsi sempre invincibile.