La balena più grande del mondo è uno spettacolo teatrale presentato al Cinema Teatro Acacia di Napoli. La narrazione si concentra su Saverio, un rinomato cetologo di ritorno da Tromsø, e Mario, una nuova mascotte dell'acquario di Napoli. I due personaggi, pur avendo personalità opposte, si incontrano in un contesto inusuale: la presenza di una gigantesca balena appena catturata, l'esemplare più grande del mondo, che diventa il fulcro delle loro interazioni.
Lo spettacolo esplora temi contemporanei e intimi come la scienza e la fede, la colpa e la cura, l'identità e l'omologazione, mettendo in luce il valore dell'amicizia. Saverio e Mario rappresentano due giovani che, pur vivendo fasi diverse della vita, sono accomunati dalla proiezione verso il futuro. La narrazione si sviluppa attorno alla tematica delle scelte personali e della loro importanza nella vita di ciascuno, sottolineando la possibilità di cambiare il corso degli eventi senza ricorrere a prediche o retorica.