Primo capitolo del progetto Esclusi, Rosaria nasce da una pratica scenica di prossimità e testimonianza. Ispirato alla figura reale di una donna senzatetto dei decumani napoletani, lo spettacolo ricostruisce la sua storia attraverso i ricordi di chi l’ha incrociata. Una dedica postuma, un atto teatrale che dà voce a chi è scomparso nel silenzio.