Con cinico surrealismo e al ritmo di rapide stilettate dialogiche, i pluripremiati Fettarappa e Guerrieri indagano il peso del mondo che grava su “i giovani” ormai addomesticati.
Una generazione che preferisce, alle strategie d’attacco, le previsioni meteo e i lavaggi delicati.
Ma allora, che farsene di una bomba?
Scagliarla come una molotov contro qualcuno, in un attimo di vitalità terroristica?
O piuttosto lasciarla lì e aspettare che si spenga? Disinnescarla, disinnescarci.
Un’acuta, amara e ironica riflessione di un giovane, sulla morte della Sinistra e sulla tranquilla remissività della sua generazione ormai imperturbabile ai soprusi sociali e culturali.