Il tema, che si affronta nel nuovo spettacolo ANGELI FUNAMBOLI, realizzato con le ragazze dell’IPM di Pontremoli, è rappresentato dalla metafora del funambolo, indagandola in tante direzioni: confrontarsi con il limite e la sua necessità; affrontare le regole e la disciplina per realizzare l’impossibile; tendere cavi tra sponde di mondi opposti; sorprendersi dei nuovi orizzonti in cui si vive.
La drammaturgia dello spettacolo compone scritture delle ragazze dell’IPM di Pontremoli e di studenti del Liceo Malaspina, con citazioni da quattro grandi scrittori del Novecento affascinati dalla figura del funambolo: Nietzsche, Rilke, Genet, Yourcenar. La storia è incentrata su una giovane funambola e un gruppo di allieve che si esercitano, sotto la guida di due diversi maestri: uno affascinato dalla presenza femminile, l’altro testimone, narratore sorridente e partecipato di quanto accade. Gli allenamenti, sotto il Chapitau/Platea ,sono interrotti dalle entrée surreali di due vecchie clowns, come nell’antica tradizione circense in cui i numeri aerei sono intervallati e dissacrati dai numeri a terra.
La compagnia è, come sempre, composta da un gruppo di ragazze dell’IPM, di studenti e di cittadini di Pontremoli e vede la partecipazione di due sax della Banda cittadina.