Un uomo solo, un presepe, una famiglia che ritorna ogni anno come un rito inevitabile. Natale in casa Cupiello non è soltanto uno dei testi più amati di Eduardo De Filippo, ma un frammento di memoria collettiva che continua a interrogare il presente. In questo originale allestimento – vincitore del Premio Gennaro Vitiello 2023 e del Premio della Critica 2023 – il capolavoro eduardiano viene riletto attraverso il teatro di figura, in un omaggio rispettoso e al tempo stesso profondamente contemporaneo.
Lo spettacolo nasce e cresce al Teatro Area Nord di Napoli, officina produttiva e luogo simbolico del progetto, e affida a un solo attore il compito di attraversare un intero mondo. In scena Luca Saccoia dialoga con sette pupazzi, figure che incarnano i personaggi della famiglia Cupiello e che prendono vita grazie a un gruppo di manovratori formato appositamente per lo spettacolo. Un dispositivo teatrale non convenzionale che trasforma il presepe – elemento centrale dell’opera – in spazio metaforico: luogo della nascita e della fine, della speranza e del conflitto, della ripetizione ciclica del tempo.
Fedele al testo originale, la messinscena apre uno squarcio nell’immaginario dello spettatore, riportando alla luce ricordi, sogni e incubi familiari. Saccoia emerge come un Tommasino adulto che, dopo aver pronunciato quel fatidico “sì” al padre morente, rivive e fa rivivere un Natale che da oltre novant’anni continua a parlarci. Un rito che si ripete, come il presepe che ogni anno si rifà uguale e diverso, e che diventa occasione per interrogarsi su ciò che resta, su ciò che cambia, su ciò che siamo disposti a ereditare.