Mimosa 8 marzo
Magazine, 05/02/2026.
In Italia, l’8 marzo non è solo una data simbolica, ma un vero e proprio rito collettivo. Secondo dati Coldiretti, ogni anno vengono venduti oltre 12 milioni di mazzetti di mimosa in occasione della Giornata internazionale della donna, rendendo questo fiore giallo il simbolo più riconoscibile della ricorrenza. La sua diffusione non è casuale: la mimosa unisce valore simbolico, accessibilità e un impatto emotivo misurabile, come confermato da numerosi studi psicologici sul potere dei fiori.
La scelta della mimosa risale al 1946, quando Teresa Mattei, Rita Montagnana e Teresa Noce, esponenti dell’UDI, individuarono in questo fiore il simbolo ideale per la nuova celebrazione. A differenza delle violette, rare e costose nel mese di marzo, la mimosa era stagionale, economica e cresceva spontaneamente in molte zone d’Italia, rendendo il gesto accessibile a tutti. Ancora oggi, questa tradizione continua a essere centrale nella cultura italiana e trova spazio anche nelle proposte floreali dedicate all’8 marzo disponibili su www.interflora.it.
Il suo colore giallo richiama luce, energia e vitalità, mentre la fioritura precoce rappresenta rinascita e rinnovamento. Dal punto di vista simbolico, la resistenza della pianta, capace di crescere in condizioni difficili, è stata spesso associata alla forza e alla resilienza femminile, un parallelismo che ha consolidato il suo ruolo culturale nel tempo.
La mimosa resta il riferimento principale quando si parla di fiori festa della donna. Il suo significato è legato alla solidarietà femminile, al riconoscimento e alla gratitudine. A distanza di quasi ottant’anni dalla sua adozione simbolica, continua a essere centrale grazie al profumo inconfondibile e al prezzo contenuto. Il 90% della produzione nazionale proviene dalla Liguria, un dato che ne sottolinea l’importanza anche dal punto di vista economico e territoriale.
Accanto alla mimosa, negli ultimi anni si sono affermati anche i tulipani, considerati un’alternativa moderna ed elegante. I colori più scelti sono il giallo, associato all’amicizia, il rosa per l’affetto e il bianco per il rispetto. Secondo i fioristi, la domanda di tulipani per l’8 marzo è cresciuta del 15% negli ultimi anni. Rose gialle e arancioni, gerbere e ranuncoli completano le scelte più attuali, apprezzate per la loro durata in vaso e per il messaggio positivo che trasmettono; per maggiori informazioni sulle diverse opzioni floreali dedicate alla ricorrenza, è possibile approfondire le proposte tematiche online.
La psicologia conferma che ricevere fiori produce benefici emotivi misurabili. Una ricerca della Rutgers University, condotta dalla dottoressa Jeannette Haviland-Jones, dimostra che ricevere fiori aumenta i livelli di felicità per diversi giorni. Studi pubblicati sul Journal of Evolutionary Psychology evidenziano come la presenza di fiori favorisca risposte emotive positive e una maggiore soddisfazione di vita.
Nel caso della mimosa, anche il profumo gioca un ruolo chiave. Secondo il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Vienna, le fragranze floreali, in particolare quelle della mimosa, contribuiscono a ridurre i livelli di cortisolo, favorendo rilassamento e benessere. La psicologia del colore rafforza questo effetto: ricerche della Vrije Universiteit Amsterdam associano i fiori gialli a sensazioni di ottimismo ed energia, rendendo il gesto ancora più significativo sul piano emotivo.
Per preservare la freschezza della mimosa è fondamentale evitare l’esposizione diretta alla luce solare e alle fonti di calore come termosifoni o camini. È importante anche tenerla lontana da correnti d’aria e dalla frutta, che rilascia etilene accelerando l’appassimento. Senza cure specifiche, la mimosa dura in media due o tre giorni, ma con le giuste attenzioni può mantenersi fino a una settimana. Gli esperti consigliano di nebulizzare leggermente i fiori con acqua al mattino per prolungarne la vitalità e conservarne il profumo naturale.