Dopo 20 date esaurite nel 2025 con cui ha attraversato tutta l’Italia
ALESSANDRO CATTELAN
torna a teatro con
BENVENUTO NELL’AI!
Dopo il successo riscosso lo scorso autunno, con sold out ad Alessandria, Varese, Torino, Bologna,
Bergamo, Brescia, Roma e un triplice tutto esaurito agli Arcimboldi di Milano,
Alessandro Cattelan
ritorna a teatro con nuove date del suo spettacolo
Benvenuto nell’AI!
Partendo dal nostro rapporto di diffidenza verso l’AI, ci si interroga sulle
relazioni umane, familiari, sulle mode imperanti e su come, a un essere potenzialmente perfetto
come l’uomo artificiale, ciò che manca per essere veramente “umano” siano forse proprio le nostre
debolezze.
Se al centro del primo tour teatrale, Salutava Sempre, Cattelan metteva in scena il proprio funerale
per poter essere un uomo finalmente libero di dire quello che realmente pensava — “tanto sono già
morto” — qui le riflessioni ironiche e disincantate sono quelle del presente di ogni giorno, partendo
da una A.I. che si rivolge allo showman per compiere l’ultimo passo che la renderà perfetta: diventare
completamente umana.
Dal primo approccio — la voce che al casello ci augura buon viaggio — all’attualità, dove la
tecnologia è entrata nelle nostre vite: la approcciamo con diffidenza, ne riconosciamo le potenzialità,
per poi utilizzarla per gli scopi più futili. Così, dopo aver avuto il privilegio di osservare il genere
umano dalla prospettiva più comoda di tutte — quella di un morto — ora si interroga sulle assurdità
del nostro presente. Un’epoca in cui la tecnologia e l’intelligenza artificiale avanzano a passi da
gigante, modellando le nostre vite… ma non sempre per renderci migliori.
Non mancano momenti musicali, con brani scritti per l’occasione che sottolineano i momenti dello
spettacolo e coinvolgono lo spettatore. E così, tra la narrazione di episodi reali, riflessioni iperboliche
e l’intrusione dell’A.I., che prende Alessandro come esempio per diventare quanto più umana
possibile, si delinea un futuro che sembra catastrofico ma che, forse, può ancora essere positivo…
anzi, “umano”.