Sabato 30 agosto 2025, alle ore 9.45, al Teatro degli Impavidi a Sarzana si tiene l'incontro con Mariarosaria Taddeo, professoressa ordinaria presso l'Oxford Internet Institute, dal titolo Guerre digitali: la difesa dell’invisibile
Per millenni la guerra è stata concepita come un binomio di coercizione e forza: l’uso della forza per veicolare comportamenti coercitivi. Ne derivava l’aspetto distruttivo della guerra e l’intero impianto del diritto internazionale che regola l’uso della forza per regolare la guerra. Con la rivoluzione digitale, il binomio si è scisso. Nelle nuove guerre - cyber - la coercizione opera senza la forza. Niente esplosioni, ma disruption di sistemi, reti, processi. L’obiettivo non sono edifici o territori, ma flussi di dati e servizi online. Elementi invisibili, eppure cruciali per le nostre società. Ne seguono due questioni: come regolamentare le guerre cyber? E quale quadro etico può orientarci quando il campo di battaglia è invisibile? È necessario esaminare il valore strategico dell’invisibile e i principi etici per tutelarlo.
Mariarosaria Taddeo
È professoressa ordinaria di Digital Ethics and Defence Technologies presso l’Oxford Internet Institute, University of Oxford. Il suo lavoro si concentra principalmente sull’analisi etica dell’intelligenza artificiale, della sicurezza e della difesa nazionale, dei conflitti informatici e dell’etica dell’innovazione digitale. La sua ricerca è stata pubblicata su importanti riviste come Nature, Nature Machine Intelligence, Science e Science Robotics. È autrice di The Ethics of Artificial Intelligence in Defence (Oxford University Press), Codice di guerra. Etica dell’intelligenza artificiale nella difesa (Cortina Editore, 2025). È membro dell’Ethics Advisory Panel per il Ministero della Difesa inglese. Dal 2016 è direttrice di Minds & Machines (SpringerNature) e di Philosophical Studies Series (SpringerNature). Nel 2023 il Presidente della Repubblica Italiana l’ha insignita del titolo di Grande Ufficiale al Merito. Ha ricevuto numerosi premi per il suo lavoro, tra cui il Simon Award 2010 per la straordinaria ricerca in informatica e filosofia e il 2016 World Technology Award for Ethics. Nel 2018 InspiringFifty l’ha nominata tra le 50 donne italiane più stimolanti che lavorano nella tecnologia, nel 2020 è stata considerata una delle 100 donne più influenti nella tecnologia del Regno Unito da ComputerWeekly. Nello stesso anno ORBIT l’ha inserita tra le prime 100 donne che lavorano sull’etica dell’IA nel mondo.