Venerdì 29 agosto 2025, alle ore 23, lo scrittore Matteo Nucci incontra i partecipanti del Festival della Mente in piazza Matteotti a Sarzana per un talk dal titolo Il filosofo dell’invisibile: la giovinezza per condividere le sue consocenze su Platone.
Il settimo giorno di Targelione (metà maggio) del 427 a.C. nasce in Grecia il più grande filosofo di tutti i tempi. Lo chiamano Aristocle come il nonno di una famiglia ateniese molto nota da generazioni. È un ragazzino timido e iracondo che mostra talenti indiscutibili. Occhi sgranati sul mondo, crescendo, assiste ingordo agli eventi più importanti che segnano la sua città: la guerra con Sparta, innanzitutto, e la fine ingloriosa con una tirannide cui partecipano gli zii più amati. Adolescente dalle ampie spalle, e per questo soprannominato Platone, inizia a seguire l’uomo più strano di Atene, Socrate, quindi smette di vagheggiare una carriera da artista per darsi alla filosofia. Finché Socrate non viene condannato a morte dalla democrazia. È l’inizio di una crisi drammatica che spinge Platone a mettersi sulle tracce di ciò che non è visibile agli occhi umani.
Matteo Nucci
È nato a Roma nel 1970. Ha pubblicato con Ponte alle Grazie i romanzi Sono comuni le cose degli amici (2009, finalista al Premio Strega), Il toro non sbaglia mai (2011), È giusto obbedire alla notte (2017, finalista al Premio Strega) e il saggio narrativo L'abisso di Eros (2018). Per Einaudi sono usciti una nuova edizione del Simposio di Platone (2009) e i saggi narrativi Le lacrime degli eroi (2013), Achille e Odisseo. La ferocia e l’inganno (2020), Il grido di Pan (2023). Con HarperCollins ha pubblicato il romanzo Sono difficili le cose belle (2022) e il saggio Sognava i leoni. L’eroismo fragile di Ernest Hemingway (2024). I racconti sono apparsi in riviste, antologie, eBook. Collabora con la Stampa, l’Espresso e il manifesto. Il suo ultimo romanzo è Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli, 2025).