Tartaruga Caretta caretta: ancora nidificazioni in Liguria. Il nuovo nido a Sarzana

Un evento imperdibile a La Spezia

La Spezia, 09/07/2025.

Le nidificazioni di tartaruga Caretta caretta in Liguria proseguono con un nuovo nido a Sarzana, nei pressi dello stabilimento Odessa dove nella tarda serata di lunedì 7 luglio alcuni clienti e una dipendente del ristorante dei vicini Bagni Roma hanno visto la tartaruga e hanno correttamente avvisato la Guardia Costiera.

Si tratta del quinto nido della stagione 2025 e del dodicesimo dal 2021, anno del primo evento in Liguria.

I biologi di Arpal si sono recati sul posto, a nome del Gruppo Ligure Tartarughe, e hanno verificato l’effettiva presenza delle uova posizionate a circa 25 metri dalla battigia e a una profondità di circa 19 centimetri. Al sopralluogo erano presenti anche la Guardia Costiera, la Società Naturalistica Spezzina, il Parco di Montemarcello. È stato collocato un data logger per la registrazione della temperatura ed è stato prelevato un campione di sedimento.

Il GLIT – Acquario di Genova, coordinatore, Arpal, Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e Università di Genova - coordinerà le attività tecnico-scientifiche da svolgere sul territorio coinvolgendo il Comune, che si è già attivato predisponendo l‘ordinanza per la gestione del sito, la Società Naturalistica Spezzina e il Parco di Montemarcello che aiuteranno il GLIT nel presidio del nido e nelle attività di divulgazione e sensibilizzazione.

Nel corso della notte tra l’8 e il 9 luglio agli esperti del GLIT sono arrivate diverse segnalazioni di tentativi di nidificazione a Borgio Verezzi, Pietra Ligure e Sarzana che non sono andati a buon fine, in alcuni casi purtroppo a causa del disturbo causato agli animali da passanti e curiosi.

È fondamentale ricordare a tutti che in caso di avvistamento di un esemplare di tartaruga marina fuori dall’acqua, è necessario segnalare immediatamente l’evento alla Guardia Costiera al 1530 o 112 che attiverà la corretta procedura di intervento segnalando l’avvistamento all’Acquario di Genova, coordinatore del GLIT. 

Essendo nel pieno della stagione di deposizione, il GLIT sensibilizza tutti i cittadini ad avere alcune ulteriori attenzioni: in caso di avvistamento, è importante mantenere una distanza adeguata, non toccare gli animali o le uova, non creare disturbo con luci o flash o con rumore eccessivo per consentire alla tartaruga di terminare la deposizione. Ogni disturbo può spaventare l’animale, compromettere la deposizione delle uova o causare danni alla salute dell’animale stesso.

Le tartarughe marine fanno parte del patrimonio naturale comune e sono specie protette. Proteggerle significa difendere la biodiversità del Mediterraneo e il futuro della vita nei nostri mari.

Si ricorda che in casi di eventi di nidificazione, la gestione del nido e gli eventuali interventi sugli animali e le uova sono consentiti esclusivamente agli enti autorizzati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in questo caso Arpal e Acquario di Genova. 

In seguito alle mareggiate dei giorni scorsi, sono stati effettuati dei sopraluoghi aggiuntivi negli altri quattro nidi liguri per verificare la situazione. In tutti i nidi, l'acqua non ha provocato danni, in alcuni casi non ha nemmeno raggiunto il nido, la sabbia sovrastante è rimasta stabile e i sistemi di protezione predisposti si sono dimostrati efficaci.

I nidi restano sotto costante monitoraggio ambientale: ciascun sito è dotato di data logger per la rilevazione della temperatura, elemento fondamentale per lo sviluppo degli embrioni e la determinazione del sesso dei nascituri, secondo il noto meccanismo biologico TSD (Temperature-Dependent Sex Determination).

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