La Spezia, 21/01/2026.
Sarzana entra ufficialmente nella lista delle dieci città finaliste in corsa per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. La notizia è stata confermata dal Ministero della Cultura, che ha pubblicato l’elenco dei progetti ammessi alla fase finale dopo le audizioni pubbliche svolte nei giorni scorsi. La selezione è frutto di una prima valutazione tra 23 candidature arrivate da tutta Italia, ciascuna accompagnata da un progetto culturale pensato per promuovere sviluppo, inclusione e innovazione attraverso la cultura.
Sarzana, con il progetto intitolato L’impavida. Sarzana crocevia del futuro, è l’unica città ligure a entrare nella top 10. Oltre a Sarzana, le altre nove città finaliste sono: Catania, Colle di Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Tarquinia, Anagni e Pieve di Soligo.
«L'accesso alla finale è la conferma che la strada intrapresa è quella giusta - dice il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli - La candidatura non è un traguardo fine a se stesso, ma la conseguenza del percorso sviluppato in tutti gli ultimi anni e un acceleratore di processi già avviati. Il Ministero ha riconosciuto il valore di un dossier che lega una visione culturale a oltre 70 milioni di euro di investimenti infrastrutturali e una visione impavida di futuro, che lega un territorio intero e le sue comunità. Sarzana si offre al Paese come modello di città media capace di pensare in grande, unendo la sua straordinaria identità storica alle sfide del futuro».
«Il Ministero della Cultura ha inserito Sarzana tra le dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Un risultato di grande rilievo che dà lustro all’intera Liguria, confermando la qualità di una proposta culturale credibile, strutturata e fortemente condivisa che ha visto il coinvolgimento di istituzioni, enti culturali e territori liguri da Ponente a Levante. È un riconoscimento non solo nei confronti di Sarzana, ma dell’intera Liguria - lo affermano il presidente di Regione Liguria Marco Bucci e il vicepresidente con delega alla Cultura Simona Ferro - Ora si apre una nuova fase - proseguono Bucci e Ferro - La competizione sarà complessa, perché tutte le candidature finaliste sono di alto livello, ma la Regione Liguria sarà al fianco di Sarzana in questo percorso perché siamo certi che la proposta culturale ligure sia solida, strutturata, radicata e capace di parlare al Paese: ce la metteremo tutta per arrivare fino in fondo».
Il progetto coinvolge venticinque Comuni che si estendono dalla Val di Magra alla Val di Vara, fino al Golfo dei Poeti e a Ventimiglia, in un simbolico abbraccio di tutta la regione. A questo si aggiunge il supporto strutturale di cinque Università partner, di oltre ottanta grandi istituzioni culturali e sociali della Liguria e del Paese, e lo sviluppo di oltre duecento alleanze operative con associazioni e tessuto locale. Fondamentale è anche il respiro internazionale della candidatura, che vanta il sostegno del Comune di Nizza e della rete euro-mediterranea dell’euro-regione Alpi-Mediterraneo.
Il prossimo passaggio chiave sarà l’audizione pubblica, in programma giovedì 27 febbraio alle ore 14, quando la delegazione sarzanese presenterà il dossier alla giuria ministeriale. Per la città ligure si tratta di un’occasione storica per accrescere visibilità, attrattività e investimenti culturali, con ricadute positive anche sul turismo e sulle comunità locali. Nelle prossime settimane, Sarzana e le altre nove finaliste saranno valutate da una giuria di esperti nominata dal Ministero. Il nome della città vincitrice verrà annunciato il 27 marzo.
Di Ancila Mettekkatt