Un filo sottile di parole e musica ci guida in un viaggio necessario tra confini, mari e deserti, dove uomini e donne inseguono il diritto alla vita.
Ogni luogo è un dove, in un luogo simbolico, alla frontiera con la Francia, dà volto allo straniero che ci somiglia: una madre in fuga, un bambino con la pagella cucita addosso, un bracciante sotto il sole. Un racconto che attraversa spazio e tempo, risvegliando in noi la consapevolezza di essere persone da sempre in cammino.