Weekend all'Isola del Giglio: cosa fare, dove mangiare, i traghetti, le spiagge e il borgo

Un evento imperdibile a Grosseto

Angolo Giglio Porto @ Alessandra Pistolese

Grosseto, 03/04/2026.

La bella stagione a breve inizierà a deliziare le nostre giornate e i weekend saranno l'occasione giusta per scoprire nuovi itinerari, isole e coste del nostro Bel Paese.

La Toscana ci offre un arcipelago formato da ben sei isole, dove l'Isola d'Elba la fa da padrona per estensione, borghi storici e coste, ma la piccola Isola del Giglio, proprio di fronte all'Argentario, incanta per le sue acque, le suggestive cale, le coste frastagliate e impervie, la fitta rete di sentieri che attraversa un territtorio dove i  profumi della macchia mediterranea e dei vigneti aggrappati sui ripidi pendii, che si affacciano sul mare, incantano e sorprendono a ogni passo.

Da Porto Santo Stefano è possibile prendere il traghetto che da aprile parte all'incirca ogni mezz'ora, specialmente negli orari di maggior traffico. Lasciate l'auto in uno dei parcheggi a pagamento e godetevi il viaggio in tutto relax. Circa un'ora, da trascorrere nella parte esterna del traghetto o attaccati a uno degli ampi finestrini. La partenza rumorosa del traghetto con il suo strombettio vi catapulterà subito nel clima vacanziero. Intorno a voi la costa dell'Argentario si mostrerà in tutto il suo splendore tra cale, piccoli isolotti, ville a strapiombo sul mare e piano piano si allontanerà per mostrare solo un mare limpido a volte calmo e cristallino, a volte infuriato. Ma poi da lontano si intravvederanno dei piccoli punti, la piccolissima isola di Giannutri, e la più grande isola del Giglio con le sue coste frastagliate a strapiombo sul mare.

Ci si avvicina lentamente, e poi all'improvviso il Porto dell'Isola del Giglio appare, quasi in un abbraccio, pronto ad accogliervi con le sue case colorate e i suoi stretti vicoli.

Un porto piccolo, colorato, mai troppo caotico, attende il vostro arrivo, e con zaino alle spalle o trolley al seguito vi potete fermare in uno dei bar che puntellano quella minuscola lingua del porto per un caffè o un aperitivo veloce. Di certo non avrete avuto difficoltà a prendere una stanza in affitto, o una piccola casa con vista mare, o affacciata in uno dei vicoli del Castello da cui si domina l'isola, oppure avete già prenotato una piazzola nell'unico campeggio presente.



Muoversi al Giglio non è difficile, potrete usufruire del servizio di pullman che collega le diverse zone dell'isola, affittare un motorino o un'auto. Iniziate così la vostra scoperta di un'isola che vi stupirà in ogni suo angolo, ma ovviamente come in tutte le isole più piccole non potete perdervi il giro dell'isola via mare, molte le offerte, però è possibile anche affittare una barca, ma attenzione perché o si conoscono bene quelle acque, oppure è sempre meglio affidarsi a chi quel mare lo conosce come le proprie tasche. E se scegliete la gita in mare aspettatevi scorci unici, mare cristallino dove è impossibile non tuffarsi, piccole grotte  e piccoli isolotti. Una costa frastagliata con una vegetazione mediterranea fitta solcata solo da qualche costruzione privata. Piccoli gioielli da ammirare, da vivere per quella manciata di ore che spesso è quasi un'intera giornata.

E se siete amanti dei fondali, allora è possibile prenotare un'immersione con le diverse associazioni e realtà presenti sull'isola o all'Argentario. I fondali dell’isola del Giglio vi stupiranno per la visibilità a perdita d’occhio. Ci si potrà immergere sulle  pareti di roccia granitica intorno alle quali già a pochi metri di profondità sono visibili dentici e barracuda, e scendendo ancora, oltre i 40 metri, si potranno trovare gorgonie rosse adornate dalle pregiate e rare stelle gorgone, una rara meraviglia del Mediterraneo. Ad osservarle bene sembrano dei mostri marini con braccia filiformi.

Tranne lo spazioso arenile di Giglio Campese, il resto delle spiagge sono piccoli fazzoletti, magnifici e spesso nascosti come la spiaggia delle Caldane, non lontana dall'incantevole spiaggia delle Cannelle.
Le Caldane, così chiamata dai gigliesi e dagli habitué dell'isola, si raggiunge sia via mare, sia via terra grazie a un percorso che inizia proprio a pochi metri dalla spiaggia delle Cannelle. Un cammino  selvaggio, ma non difficile, da seguire però con scarpe adeguate e con la pazienza e lo stupore di chi intraprende un breve cammino fatto di vegetazione mediterranea, squarci su un mare incontaminato e profumi che allietano l'anima. Oppure è possibile arrivarci via mare, da Giglio Porto dove alcune imbarcazioni offrono proprio questo servizio di andata e ritorno dalla spiaggia al porto.
Arrivati a destinazione  scoprirete un piccolo angolo di paradiso dove un mare e una spiaggia granitica dorata vi accoglieranno. Qui troverete solo un piccolo ed essenziale stabilimento balneare, in perfetto stile isolano, dove è possibile acquistare solo acqua, un caffè fatto con una macchinetta a cialde e qualche gelato confezionato. Posto ideale per trascorrere una giornata in completo relax e per gli amanti dello snorkeling si potranno scoprire tante specie e bellezze marine a pochi metri dal bagnasciuga. 

Dopo una giornata passata nelle limpide acque dell'isola si può scoprire il borgo di Giglio Castello, che a circa 400 metri di altitudine domina l'intera isola con una storia che affonda le radici nel medioevo. Si legge che è stato eretto dai Pisani nel XII secolo e più volte ampliato e restaurato dai Granduchi di Toscana. È di certo una meta suggestiva dove storia, bellezze naturali e specialità culinarie si intrecciano con sapienza e tradizione.

Percorrendo questi suggestivi vicoli ci si può fermare in una delle pizzerie e ristoranti che rendono vivo il piccolo borgo.

Ai piedi di Giglio Castello, Giglio Campese è di certo l'insenatura più ampia dell'isola, con il suo bell'arenile, il caratteristico porticciolo e la Torre medicea, una delle più belle di tutto il litorale toscano, costruita su uno scoglio e collegata all’isola da un caratteristico ponte. Anche qui non mancano ristoranti e bistrot, ma gli stessi stabilimenti offrono un'ampia scelta per aperitivi al tramonto che qui mostra i suoi colori e le sue sfumature più suggestive.

Passeggiando per i tanti sentieri che da Giglio Porto arrivano nei diversi punti dell'isola, si attraversano spesso vitigni di Ansonica – Ansonaco, come viene chiamato dagli isolani -, un vino bianco ambrato, che costituisce l'anima della produzione locale. 

Non dimenticatevi che a fine settembre si festeggia la Festa dell’Uva e delle Cantine Aperte, un evento che è diventato una sorta di piccola tradizione molto seguita, tanto che se non si prenota con anticipo è veramente difficile trovare una stanza per quel weekend. Però nel passato l'isola era in prevalenza  dedita alla pastorizia tanto che il suo nome Giglio deriva dal greco Aegilium, ovvero capra da cui: isola delle capre, ma ora la coltivazione del vino interessa una buona fetta del territorio, offrendo agli abitanti una nuova risorsa economica oltre a quella turistica.

Per la cena non sarà difficile trovare un ristorante che offra un ottimo menu a base di ricciola, il pregiato pesce che popola le acque cristalline dell'isola. La ricciola negli anni è diventato un vero e proprio simbolo dell'isola del Giglio, tanto da dedicargli la gara da pesca a traina con esca viva più antica e prestigiosa d’Italia, La Ricciola Cup, fondata nel 1985, e che nel 2026 si svolgerà sabato 18 e domenica 19 ottobre.

Così, quando il palato è stato soddisfatto da una gustosa e appagante cena, una passeggiata al porto è quasi d'obbligo e a quel punto non lasciatevi scappare un bel gelato da Fausto (via Umberto I 23) che da ben 40anni delizia i sensi di isolani e turisti. Impossibile non notarlo per la fila che si crea nella piccola stradina, tra i gusti che sceglierete chiedete il fico del giglio, ve ne innamorerete.

Di Alessandra Pistolese

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