Giovedì 18 giugno, il Teatro di Verzura - Castello di Spessa di Capriva del Friuli (Gorizia) ospita Aida libera, nell'ambito del Piccolo Opera Festival 2026. Lo spettacolo propone una riscrittura originale del capolavoro verdiano, reinterpretando il celebre triangolo tra Aida, Amneris e Radamès come metafora sulla libertà individuale oppressa dal potere. La produzione si inserisce così in una riflessione tematica che va oltre la vicenda operistica tradizionale, spostando il centro narrativo verso una dimensione simbolica e politica.
Il punto di partenza drammaturgico rimane l'opera di Giuseppe Verdi, ma la rielaborazione ne trasforma il significato, facendo dei tre protagonisti figure emblematiche di un conflitto tra individuo e sistema di potere. Il rapporto tra le due figure femminili, Aida e Amneris, e il personaggio di Radamès viene riletto attraverso questa chiave interpretativa, che pone al centro la tensione tra desiderio di libertà e costrizione istituzionale. La cornice del Teatro di Verzura, all'interno del Castello di Spessa, costituisce lo sfondo naturale e architettonico in cui prende forma questa versione rinnovata del testo verdiano.
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