Tra il 1731 e il 1750 Londra vive una stagione di straordinaria vivacità culturale: la città si anima di nuove idee, nuove forme d’arte e nuovi luoghi dedicati alla musica. In questo clima creativo, Sammartini, Händel, Geminiani e Festing – tutti legati alla nascente Royal Society of Musicians – intrecciano le loro esperienze, dando vita a un repertorio in cui la tradizione italiana dialoga con l’energia della capitale inglese.