Un soprano, un violinista e un pianista: la formula potrebbe sembrare quella del concerto più classico. Eppure, sin dalle prime battute, questo incontro tra Maria Luigia Borsi e il Duo Baldo smentisce qualsiasi prevedibilità. Lo spettacolo nasce proprio da quel tocco di “sana follia” evocato da Puccini, una libertà giocosa che percorre l’intera serata e trasforma la tradizione in un terreno sorprendente.
La voce di Maria Luigia Borsi, applaudita nei teatri di Zurigo, Berlino, Tokyo e al Festival di Salisburgo, porta in scena tutto il peso specifico di una carriera internazionale, ma con un'ironia del tutto insospettabile. Accanto a lei, il Duo Baldo – Brad Repp al violino, con uno splendido Testore del 1736, e Aldo Gentileschi al pianoforte – porta quella scintilla comica e teatrale che ha conquistato platee internazionali e palinsesti televisivi.
La loro abilità sta nel passare con disinvoltura dal virtuosismo de Il Carnevale di Venezia alla leggerezza di It ain’t necessarily so di Gershwin, fino all’energia contagiosa della Czardas di Monti. La musica diventa così il filo conduttore di una serie di piccoli incidenti, giochi scenici e sorprese che convivono sempre dentro una qualità esecutiva altissima.
Il risultato è un trio che funziona come una piccola macchina scenica: precisa, brillante, imprevedibile. Il programma – anche questo imprevedibile – è un’occasione per rivelare dettagli sempre diversi del loro modo di stare sul palco: la classe naturale della voce di Borsi, il fraseggio guizzante del violino di Repp, la comicità calibrata di Gentileschi.
E allora, allacciate le cinture e godetevi una serata di musica, canto e puro divertimento!