De André, uno dei maggiori cantautori italiani, è conosciuto anche con l'appellativo di Faber che gli dette l'amico Paolo Villaggio, con riferimento alla sua predilezione per i pastelli e le matite della Faber-Castell, oltre che per l'assonanza con il suo nome.
Da qui il titolo del concerto di questa sera, che vuole omaggiare il cantautore degli emarginati, il poeta degli sconfitti, portandolo sul palco in versione sinfonica, in considerazione del suo grande amore per le orchestre e per la varietà timbrica dei gruppi orchestrali.
L'Orchestra Filarmonica Pugliese diretta da Michele Consueto e la voce e narrazione affidata a Pantaleo Annese renderanno omaggio a 40 anni di attività artistica, durante i quali De André ha inciso 14 album in studio, oltre a numerose canzoni pubblicate come singoli. Storie di emarginati, ribelli e prostitute; il cantautore genovese ha raccontato gli ultimi e il valore poetico e musicale della sua produzione gli sono valsi il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con sei Targhe e un Premio Tenco.
La popolarità e l'alto livello artistico del suo canzoniere hanno spinto alcune istituzioni, dopo la sua morte, a dedicargli vie, piazze, parchi, teatri, biblioteche e scuole.
Di idee anarchiche e pacifiste, è stato anche uno degli artisti che maggiormente hanno valorizzato la lingua ligure.
Questa sera una carrellata di grandi successi ne delineeranno il percorso umano e musicale, in una versione mai ascoltata, con un'intera orchestra, come certamente De André avrebbe amato.