IMPRESSIONI ROMANTICHE, Musica Felix 2026

Un evento imperdibile a Foggia
sabato21febbraio2026

Auditorium Santa Chiara Cerca sulla mappa
Sabato21Febbraio2026
Evento terminato
Percorso di grande appeal nell'anima profonda dell'Ottocento cameristico, nella poesia della scrittura di tre compositori diversi, ma legati da una comune matrice culturale e dalla temperie romantica che ha profondamente influenzato la loro opera compositiva. Interessante e insolito l'organico dell'ensemble I cameristi, che vede protagonisti il violino di Dino De Palma, il corno di Marco Panella e il pianoforte di Umberto Ruboni con un accostamento di strumenti in grado di miscelare timbri diversi tra loro con esiti suggestivi, come aveva ben intuito il genio di Brahms.
Si inizia con la Sonata per corno e pianoforte di Nikolaus von Krufft, considerata uno dei capolavori del repertorio cameristico per il corno, spesso paragonata per importanza alla celebre Sonata Op. 17 di Beethoven. Il dialogo virtuosistico tra corno e pianoforte dell'Allegro iniziale, l'intensa liricità del secondo movimento e il finale in stile di danza polacca, spiritoso e di grande brillantezza, hanno fatto sì che questa Sonata diventasse un caposaldo per il corno e la sua bellezza ne ha fatto derivare anche delle versioni per violoncello o fagotto e pianoforte.
Si continua con la Sonata in do minore per violino e pianoforte di Grieg, in cui la straordinaria freschezza dell'invenzione melodica, la finezza del linguaggio armonico, il ruolo portante del tematismo in quanto tale, il costante riferimento alla musica popolare scandinava come fonte inesauribile di ispirazione, si confermano punti di forza della scrittura di un caposaldo della letteratura per questo organico.
Il viaggio "romantico" si chiude con il Trio op. 40 di Brahms. Pur essendo uno degli strumenti più amati da Brahms, il corno venne utilizzato quasi esclusivamente nelle opere orchestrali, mentre la sua unica comparsa nella musica da camera fu in questo Trio, in sostituzione del più usuale violoncello. Il risultato è davvero magico: il corno assolve il compito di collante sonoro, dando a questo singolare complesso strumentale un impasto timbrico suggestivamente e profondamente romantico.
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