Nel cuore delle Langhe, tra colline e paesaggi mozzafiato, Roddino si prepara ad accogliere la 34ª edizione di Mataria ‘d Langa, in programma dal 18 al 20 luglio 2025. Una manifestazione che ha fatto della partecipazione collettiva, del legame con il territorio e della contaminazione culturale i suoi tratti distintivi. Grazie all’energia dei volontari e a un programma sempre più ricco, il festival cresce di anno in anno senza mai perdere le sue radici.
A inaugurare il festival sarà, venerdì 18 luglio, la Festa Balcanica, giunta alla sua terza edizione. Protagonisti della serata saranno Lidiya Koycheva & Balkan Orkestra, che porteranno sul palco la tradizione musicale dell’Est Europa, accompagnati dalla Positive Music Band. Una serata che va oltre il concerto, diventando occasione d’incontro tra culture, suoni e storie.
«Il nostro territorio ha visto l’arrivo, nel tempo, di molte famiglie provenienti dalla Macedonia e dall’Est Europa – spiega Giancarlo Gilardi, presidente della Pro Loco –. Persone che non solo lavorano qui, ma hanno scelto di vivere e crescere le loro famiglie a Roddino, contribuendo alla vita sociale e culturale del paese».
La partecipazione attiva delle comunità straniere residenti è il cuore pulsante di questo appuntamento, che celebra la convivenza e il dialogo interculturale, senza imposizioni, ma attraverso la musica, la festa e la condivisione.
Il sabato, 19 luglio, sarà all’insegna del funk e del blues con Paolo Bonfanti & Crescent City Funk, seguiti dalla storica band dei Gang, che celebrano a Roddino i 30 anni dal loro primo concerto sul palco del festival.
Domenica 20 luglio si chiude in bellezza con Navenera, il progetto guidato da Marco Ciusky che mescola rock, psichedelia e suggestioni world, e con Dente, raffinato cantautore capace di emozionare con storie intime e melodie avvolgenti.
Torna anche, a 33 anni dalla prima esibizione a Roddino, la band Loschi Dezi di Luca Morino, con il loro inconfondibile mix di rock, punk e ritmi popolari. Un ritorno che suggella l’identità musicale di un festival sempre fedele al suo spirito originale.
«Negli anni abbiamo ospitato artisti straordinari come Lucio Corsi e Coca Puma – racconta il sindaco Marco Andriano –. Mataria ‘d Langa è diventata una tappa importante per la musica che racconta territori, trasformazioni e visioni alternative».
Oltre alla musica, Mataria ‘d Langa propone spazi di riflessione, affrontando tematiche attuali e urgenti. Il tema scelto per l’edizione 2025 è: “Diritto o dovere al dissenso? Responsabilità e visione”. Un invito a interrogarsi sul ruolo del dissenso nella società contemporanea, come forma di partecipazione attiva e come motore di cambiamento.
«Esprimere dissenso – afferma il sindaco Andriano – significa mettere in discussione l’esistente e proporre nuove visioni. È un atto politico, ma anche etico e quotidiano».
Tra gli appuntamenti dedicati al tema: la presentazione del nuovo libro dello storico Carlo Greppi, Figlia mia, incentrato sulla figura di Franca Jarach, e l’incontro con il fumettista roddinese Boban Pesov, autore della graphic novel C’era una volta l’Est.
In programma anche la presentazione di Sottotraccia, il libro di Paolo Di Nicola che racconta trent’anni di Gang attraverso gli occhi dei loro fan.