Riapertura ferrovia Ceva-Ormea: piano RFI da 50 milioni e Arenaways

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Cuneo, 21/01/2026.

Il progetto per la riapertura commerciale della linea ferroviaria Ceva-Ormea compie un passo avanti decisivo. Nel corso di un tavolo tecnico tenutosi oggi al Grattacielo della Regione Piemonte, l'assessore ai Trasporti Marco Gabusi, i vertici di RFI, l'operatore Arenaways e i sindaci del territorio hanno confermato la volontà comune di riattivare la tratta, chiusa da anni al traffico ordinario.

Lo studio di RFI: interventi per 50 milioni di euro

Rete Ferroviaria Italiana ha presentato i risultati dello studio di pre-fattibilità tecnica. Per garantire una circolazione efficiente e in totale sicurezza, l'infrastruttura necessita di un investimento stimato in 50 milioni di euro. Gli interventi principali riguarderanno:

  • Il risanamento dell'armamento ferroviario e delle opere civili;
  • L'adeguamento tecnologico dei sistemi di circolazione;
  • L'installazione del sistema di sicurezza SCMT (Sistema Controllo Marcia Treno);
  • L'ammodernamento delle stazioni lungo la linea.

Il ruolo di Arenaways e il finanziamento ministeriale

La Regione Piemonte ha confermato la propria disponibilità finanziaria, supportata dalla partnership con Arenaways, la società individuata per la gestione del servizio. Questo fronte comune è la condizione necessaria per richiedere l'inserimento dei fondi nel Contratto di Programma tra il Ministero delle Infrastrutture e RFI.

«Il tavolo odierno rappresenta un momento di trasparenza per trasformare un impegno politico in un percorso tecnico solido», ha dichiarato l'assessore Gabusi. «La riattivazione della Ceva-Ormea è una priorità per le comunità locali e per lo sviluppo del territorio».

Strategia per pendolari e turismo

La linea non è considerata solo un servizio essenziale per i pendolari, ma un'infrastruttura strategica per il rilancio turistico della Val Tanaro. La sinergia con le potenzialità ambientali e culturali dell'area, unita a un servizio ferroviario moderno, potrebbe trasformare la tratta in un volano economico per l'intero Cuneese. I sindaci hanno espresso soddisfazione per l'accuratezza dello studio di RFI, auspicando che i finanziamenti ministeriali arrivino in tempi certi per far ripartire i cantieri.

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