CANNE AL VENTO + EL JARDIN DE VALENTIN | 28/05/2026, 1 €uro Festival 2026

Un evento imperdibile a Cagliari
giovedì28maggio2026

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Giovedì28Maggio2026

Giovedì, 28 Maggio 2026 alle ore 20:30
Akròama - CANNE AL VENTO: UN POPOLO CHE SI PIEGA, MA NON SI SPEZZA
da Grazia Deledda / regia e adattamento Simeone Latini

“Se tuo figlio scrive versi, correggilo e mandalo per la strada dei monti. Se lo trovi nella poesia la seconda volta, puniscilo ancora. Se fa per la terza volta, lascialo in pace, perché è un poeta”.

Dalle parole di Grazia Deledda, al conferimento del Nobel nel 1926, prende l’abbrivio questo viaggio nella sua poetica e nel suo tempo, dove l’umanità tutta è mossa verso un destino già segnato, come canne al vento, mostrando tutta la fragilità che ci pervade.
Le parole della scrittrice di Nuoro si fondono sul palco con musica e suoni, riportando a un periodo cardine della vita sociale della Sardegna, soffermandosi, da una parte, sulla staticità delle antiche usanze di paese, e dall’altra rilevandone il rapido sviluppo industriale e tecnologico.
Le vicende della famiglia Pintor sono solo il punto di partenza, per muoversi poi verso tutti i personaggi deleddiani nel loro complesso, capaci di mostrare la forza delle figure femminili e la rivalsa verso un mondo avverso, nel quale la stessa Grazia si erge a esempio di capacità e determinazione.
“Nelle parole della Deledda fluisce un’energia insolita, che induce nel lettore un nuovo desiderio di natura e autenticità. Desiderio più comprensibile oggi di quanto non lo fosse allora, quando i problemi dei costi sociali e umani, gli oneri dei rischi ambientali del progresso e della modernità non erano venuti in primo piano” (D.H. Lawrence).

Giovedì, 28 Maggio 2026 alle ore 21:00
Tranvía Teatro - EL JARDIN DE VALENTIN
drammaturgia e regia di Cristina Yáñez / spettacolo in spagnolo con sottotitoli in italiano

Tre personaggi senza nome, tre clown, abitano uno spazio indeterminato, delimitato circolarmente. Uno spazio in cui si intrecciano ombra e luce, tempo e spazio, giorno e notte. Uno spazio presieduto dalla luna e da un pianoforte, scrigno di musica e dialogo condiviso.
Per loro, la vita è un infinito ricominciare, un eterno fluire il cui destino li riporta sempre al punto di partenza. Il loro giardino, il giardino di Valentín è il luogo perfetto. Lì danno sfogo a fantasie, scherzi, illusioni, risate, immaginazione. Sono l'uno e l'altro. Sono due e tre. Semplicemente, sono.
La loro esistenza è segnata dalla ripetizione: immaginano situazioni, esprimono desideri e inventano storie impossibili. Ma c'è un mistero irrisolto: quella crepa che un giorno si aprì davanti a loro, inaspettatamente, e che non ebbero il coraggio di attraversare... C'è vita oltre il loro giardino? Se così fosse, cosa li aspetterebbe là fuori?
Di fronte all'incertezza, dando libero sfogo alla loro curiosità umana, cosa accadrebbe se uno di loro, un giorno qualsiasi, decidesse rompere la convenzione, giocare al gioco della libertà, attraversare la crepa e vivere la propria avventura?
Attraverso sorrisi complici e sguardi ammiccanti, El Jardín de Valentín ci invita alla riflessione, al godimento del teatro e alla contemplazione della bellezza della vita, perché il mondo è vasto, complesso e sembra inafferrabile...

Lo spettacolo rende omaggio all'attore di cabaret, clown “metafisico” e drammaturgo Karl Valentin (Germania, 1882-1948).
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