C’era una volta la guerra è un titolo che potrebbe sembrare un’utopia. Utopia
non è una parola adatta soltanto ai sognatori, ai poeti o ai pazzi. Non significa
fuga dalla realtà, ma capacità di immaginare qualcosa che non c’è ancora e
dargli la possibilità di accadere.
Ce lo dimostrano persone – conosciute e meno conosciute – che negli anni si
sono opposte e hanno saputo inceppare il “meccanismo” della guerra, come ad
esempio il comandante sovietico Vasilij Archipov che, nel 1962, si oppose al
lancio del siluro nucleare nonostante il suo sottomarino fosse attaccato dagli
statunitensi, scongiurando così una guerra nucleare; ce lo dimostrano politici
che hanno saputo rispondere alla violenza senza violenza. Questo spettacolo
vuole essere un contributo a un’educazione che includa nel suo percorso
l’utopia.