All’alba una nebbia fitta avvolge Roma. L’esercito di Carlo V, un miscuglio di lanzichenecchi luterani, spagnoli e mercenari, irrompe nella città.
Il papa fugge a Castel Sant’Angelo, i romani cedono a sera. La città eterna è saccheggiata e profanata: crolla il mito della città inviolabile annunciato da profezie, pronostici e visioni dell’Anticristo che da anni ne invocavano la punizione. Dal trionfo imperiale del 1536 all’avvio della Controriforma, nulla sarà più come prima.