Nel 1705 Bach percorse a piedi quasi quattrocento chilometri per ascoltare Buxtehude ad
Amburgo. Quella devozione — verso la musica e verso chi la trasmette — è il filo invisibile di
questo concerto. In memoria di Don Ignazio Spadoni, storico parroco di Imola e mentore di
generazioni di musicisti, il soprano Angelika Rzewuska, il flautista Giorgio Matteoli e
l'organista Mateusz Rzewuski eseguono pagine di Bach, Buxtehude, Händel, Telemann e
Cima.