Due animali da palcoscenico, due generazioni, una pagina bianca e una quantità imbarazzante di cose da dire. Sul palco, Francesca Reggiani e Chiara Becchimanzi stanno scrivendo uno spettacolo. O almeno ci stanno provando, perché ogni idea apre un abisso di possibilità.
Lo spettacolo nasce così, davanti al pubblico: un cantiere aperto dove le idee si trasformano in sketch, confessioni, invettive, cavalli di battaglia, risate e molte sorprese.
Un gioco metateatrale che racconta non solo ciò che viene scritto, ma soprattutto perché vale ancora la pena scriverlo. Un incontro tra due sguardi diversi ma complici, che usano la comicità come strumento di indagine, disobbedienza e sopravvivenza.