Ispirandosi alla tradizione del pensiero filosofico — da Sant'Agostino a Montaigne, fino a Pascal e Leopardi — Crepet costruisce una narrazione che unisce riflessione e vita vissuta, sviluppando un'indagine sull'animo umano. Lo spettacolo affronta il rischio di smarrire sé stessi in una società che tende alla superficialità, proponendo un percorso che passa attraverso l'opposizione all'apatia e il ritrovamento del coraggio di riconnettersi con la propria interiorità. La voce di Crepet accompagna lo spettatore in un alternarsi di riflessione personale e riferimenti al pensiero classico.