DANZE RITROVATE è un viaggio musicale che riporta alla luce forme, stili e suggestioni del passato, filtrati dallo sguardo raffinato del Novecento italiano. Al centro del programma c’è Ottorino Respighi, compositore profondamente legato alla riscoperta della musica antica, che nelle sue Suite di danze rielabora materiali storici trasformandoli in un linguaggio orchestrale vivo, colorato e ricco di fantasia. La Prima e la Seconda Suite alternano danze di corte, movimenti popolari e atmosfere arcaiche – dalla solennità del Balletto e delle Arie di Corte fino alla vitalità della Gagliarda, della Bergamasca e della Danza Rustica – in un continuo gioco di contrasti tra eleganza e spontaneità.
Respighi non si limita a citare il passato: lo reinventa, dando nuova voce a melodie e ritmi antichi attraverso una scrittura moderna e luminosa. La Terza Suite amplia l’orizzonte, accostando pagine di Domenico Gallo, Pergolesi e Monza a una celebre Siciliana di Respighi. Qui il dialogo tra epoche si fa ancora più evidente: la cantabilità settecentesca, la chiarezza formale e l’energia danzante confluiscono in un percorso che culmina nel Finale: Allegro assai, brillante e trascinante.
L’Orchestra del Baraccano, diretta da Giambattista Giocoli, propone questo repertorio in una veste timbrica originale, grazie a un organico non convenzionale che unisce strumenti classici e sonorità inaspettate come fisarmonica, basso tuba e clarinetto basso.
Gli arrangiamenti, curati da Fabio Codeluppi, Giambattista Giocoli e Lorenzo Meo, valorizzano ogni colore strumentale, offrendo una lettura fresca e personale di queste pagine senza tempo. Un concerto che è insieme riscoperta, omaggio alla tradizione e festa del ritmo: danze ritrovate, sì, ma soprattutto danze ancora vive.