Le origini della storia le sappiamo: Eva si nutre del frutto proibito della conoscenza rinunciando così al Paradiso. Perché l’ha fatto?
Questo spettacolo è un elogio alla disobbedienza femminile. Eva è voce che riflette e pone domande. E’ voce che nomina per poter conoscere. E’ voce che si sospende nel vuoto. E’ voce che non si accontenta. Si interroga sul destino delle donne che verranno dopo di lei.
E a queste domande delicate ed ingenue rispondono icone femminili contemporanee nate dall’irriverente fantasia di Rita Pelusio. Un monologo delicato, spietato, comico e autentico accompagnato dalle note della violinista Marta Pistocchi che lo avvolge in una nuvola sonora.
E poi ci sono tantissime mele.