Sei giovani donne compiono un viaggio allegorico tra le sinapsi della mente umana, vivendone la progressione dissociativa e la genesi della violenza, per poi lasciarsi condurre verso la resa ed accettazione del disagio, arrivando al suo superamento.
La cornice è uno spazio a cavallo tra onirico e reale, uno spazio sospeso che offre riposo e refrigerio.
Assieme a loro una bussola preziosa: un cappello rosso. La storia di uno scambio di identità, del perdersi per ritrovarsi, dell’abbraccio che tutti noi ogni giorno dovremmo concedere alla nostra parte “sbagliata”. Ma soprattutto uno spettacolo sull’Amore, che ancora oggi risulta essere l’unico psicofarmaco senza controindicazioni.