Un giovane perso nel vento dei corpi in fuga, in corsa per scappare dalla carica della polizia. Un operaio testardo, che per giorni lotta con la morte per scavare un tunnel, sei metri sottoterra, alla ricerca delle fogne. Un padre e un figlio e le loro ultime partite a bridge. Una classe di adolescenti nel giorno in cui diventano uomini. Queste vite, così raccontate, sono pura manifestazione politica - nel senso greco del termine: ciò che riguarda la cosa comune - e intrise di umanità cruda e commovente. Nel tempo delle solitudini disperate dell'oggi, questi quattro racconti ci ricordano l'urgenza di rimettere al centro la relazione con l'altro. Con gli altri. E quale modo migliore per farlo se non con il teatro? Manuel Di Martino