CIRCUSOPERASHOW, Camerata Musicale Barese - 84^ Stagione 2025/26

Un evento imperdibile a Bari
giovedì23aprile2026

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Giovedì23Aprile2026
Al Piccinni prende forma uno spettacolo fuori dagli schemi, in cui la fisicità vertiginosa del circo contemporaneo incontra la grande tradizione operistica italiana in un confronto sorprendente. Gli artisti del circo El Grito, veri funamboli del movimento, animano lo spazio con acrobazie millimetriche, cambi di ritmo improvvisi e geometrie corporee che dialogano con le celebri pagine di Puccini, Donizetti, Rossini, Verdi e molti altri autori simbolo del nostro melodramma, ma non solo. La direzione di Roberto Molinelli, musicista dalla travolgente versatilità, coordina questo incontro con orchestrazioni che giocano sui timbri, sulle pulsazioni ritmiche e su rivisitazioni – parafrasando anche i titoli delle opere più famose – che mostrano una profonda conoscenza della tradizione e del suo potenziale espressivo. Accanto agli acrobati, tre voci di forte personalità danno forma a un vero percorso nella vocalità italiana. Il soprano Angela Nisi affronta pagine impervie come il bolero Mercé, dilette amiche da I vespri siciliani di Verdi e Un bel dì vedremo da Madama Butterfly, mettendo in risalto un controllo elegante della linea e una tavolozza dinamica che restituisce pienamente il carattere dei personaggi. Il tenore Dario Di Vietri affronta invece arie-simbolo del repertorio: dalla ferita aperta di Vesti la giubba ad arie come E lucevan le stelle, alternando mondi sonori introspettivi a quelli più dinamici. Il baritono Matteo D’Apolito porta sul palco la tradizione dell’opera buffa con due ingressi travolgenti: Largo al factotum e Udite, udite, o rustici, pagine che richiedono precisione sillabica e humour, entrambe gestite con solida presenza scenica. Il percorso musicale disegnato da Molinelli amplia poi lo sguardo verso altri simboli della cultura italiana: una selezione di canzoni napoletane che rimanda a una tradizione collettiva mai sopita; brani popolari come Nel blu dipinto di blu di Modugno; incursioni nel repertorio dei Queen fino alla romanza Nessun dorma, che chiude la serata con la forza del “Finale” per antonomasia.

Un incontro tra due arti antiche: il circo e l'opera. Una unione tra corpi che sfidano la gravità e le vertigini e voci che attraversano l'anima, melodie sospese come funamboli invisibili, emozioni che esplodono in un'aria o in un acuto.
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