Elettra è il ritratto di un individuo abitato da forze contrastanti. Figlia di Agamennone, attende il ritorno di Oreste per vendicare il padre ucciso da Clitemnestra ed Egisto, ma l’attesa si trasforma in scissione interiore. In scena non c’è un conflitto tra personaggi, bensì tra voci che attraversano un unico corpo: desiderio di vendetta e bisogno di pace, pulsione di morte e volontà di vita, potere e libertà.
In uno spazio bianco e rarefatto, ogni figura è riverbero della protagonista. Il sangue che cade goccia a goccia diventa tempo, memoria e destino, segno visibile di una ferita che non smette di parlare.