Pochi film sono al tempo stesso monumentali e inafferrabili quanto Napoléon di Abel Gance; lo stesso si può dire della sua musica, scritta in varie versioni da compositori illustri, fra cui Arthur Honegger. Nel 1927, però, poche sale disponevano di un’orchestra: molto più spesso, accanto allo schermo sedeva un pianista, che attingeva a raccolte di brani appositamente pensate per il cinema, come l’Allgemeines Handbuch der Film-Musik di Giuseppe Becce, Hans Erdmann e Ludwig Brav o il Motion Picture Moods di Ernö Rapée. In omaggio a quella prassi storica, questo cine-concerto propone una selezione di momenti da uno dei capolavori più sfuggenti del muto, film ciclopico, circolato in molteplici versioni e a lungo avvolto da un’aura quasi leggendaria.