Annagaia Marchioro porta sul palco una storia intima e scanzonata per raccontare la vita
complicata di una donna entusiasta e piena di desideri. Mentre corre per inseguire i propri
sogni, le si chiudono solo porte in faccia. E, se è vero che quando si chiude una porta, si apre
un portone, è anche vero che il portone in faccia fa anche più male. Le piace sognare ad
occhi aperti. Spera sempre in un domani migliore, tanto da convincersi a fare un mutuo, una
dieta, una figlia da single, e aprire una partita iva, tutto nello stesso giorno. Probabilmente
era meglio nascere pessimisti. Diventare genitori oggi è una cosa da pazzi o da eroi?
Essere un’influencer è un vantaggio o una prigione?
Veneti si nasce o si diventa? L’amore è una guerra o una tregua? Come dice Nietzsche, è solo
dal caos interiore che può nascere una stella danzante. Ad aiutare la protagonista a tenere i
piedi per terra ci sono le amiche, che sono via di fuga e àncora di salvezza durante la
tempesta. Maria Annagaia Isotta Riri che ha un nome più lungo delle cifre del suo conto in
banca, ci trascina dentro al suo universo imperfetto e surreale, caotico e divertente, per
lasciarci scoprire piano piano che l’imperfezione non è così male.
E che, quando i sogni non si realizzano, continuare a sperare che tutto è possibile, è potente
quanto vivere.
Amare, disperarsi, perdere tutto e restare folgorati sulla via di Damasco, questo è Fulminata.
Una preghiera comica per restare vivi.