Giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 20.45, va in scena presso il Teatro Giuditta Pasta di Saronno (Varese), in via Primo Maggio, Il malato immaginario di Molière, nell’adattamento e traduzione di Angela Dematté e con la regia di Andrea Chiodi. Lo spettacolo è interpretato da Tindaro Granata e Lucia Lavia, affiancati da Angelo Di Genio, Emanuele Arrigazzi, Alessia Spinelli, Nicola Ciaffoni, Emilia Tiburzi e Ottavia Sanfilippo.
Le scene di Guido Buganza, i costumi di Ilaria Ariemme, le musiche di Daniele D’Angelo e le luci di Cesare Agoni costruiscono un universo onirico e perturbante, in cui la comicità si intreccia con una riflessione profonda sulla fragilità umana. Argante non è soltanto una maschera farsesca, ma il corpo vulnerabile di un’umanità che chiede attenzione, cura e riconoscimento.
Dopo il successo degli spettacoli La locandiera di Carlo Goldoni e La bisbetica domata di William Shakespeare - che valse a Tindaro Granata la candidatura al Premio Ubu - l’attore e il regista Andrea Chiodi tornano a collaborare su uno dei testi più feroci e attuali di Molière. Scritto nel 1673, Il malato immaginario è un attacco frontale alla medicina del tempo, ma anche un autoritratto dolente e lucidissimo dell’autore, che trasforma la paura della malattia in materia teatrale. Dietro la comicità, l’ombra di un uomo che teme la fine e usa il teatro come strumento di resistenza: in questa rilettura, l’ipocondria diventa ossessione assoluta, metafora di un bisogno disperato di essere guardati per esistere.
Biglietti: platea e poltronissima 24-30 euro; settori laterali 22-28 euro; loggione A 20-26 euro; loggione B 18-24 euro (ulteriori informazioni via email).