Dal 30 novembre 2025 al 12 aprile 2026 il museo Ma*Ga di Gallarate (Varese), in via De Magri 1, ospita la mostra Kandinsky e l'Italia, progettata e realizzata dal Museo Ma*Ga in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, che si concentra sulla centralità dell’opera e del pensiero del maestro russo in relazione alla scena europea e, in particolare, alla grande stagione dell’astrattismo italiano che si è sviluppata tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta del Novecento.
Kandinsky e l’Italia presenta 130 opere, di cui 20 di Kandinsky, con capolavori provenienti da Ca’ Pesaro, dal Museo Ma*Ga e da prestigiose collezioni pubbliche e private, che aiutano a ripercorrere la nascita dell’arte astratta e la sua evoluzione europea e italiana (ancora oggi viva nel linguaggio creativo contemporaneo), dalle avanguardie storiche alla piena maturità del linguaggio non figurativo, offrendo uno sguardo critico sull’attualità di quella ricerca spirituale che Kandinsky aveva posto al centro della modernità artistica.
© Museo Ma*Ga
La mostra si apre con una prima ampia sezione che introduce la temperie culturale internazionale, così come si sviluppò tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso, ovvero quando Kandinsky, con le sue lezioni al Bauhaus, elabora un sistema in cui colore, linea e forma diventano espressione dell’interiorità. In questo contesto si inserisce il dialogo con Paul Klee, compagno di insegnamento e di ricerca, di cui si presenta un importante nucleo di opere, realizzate tra il 1913 e il 1938. Dai paesaggi simbolici e lirici delle origini alle composizioni geometriche del periodo di Dessau, i lavori di Klee testimoniano la profonda affinità intellettuale tra i due maestri, fondata sull’idea che la pittura sia scrittura dello spirito e costruzione musicale dello spazio. Accanto a Klee, la sezione riunisce opere di Jean Arp, Joan Miró, Alexander Calder e Antoni Tàpies, figure che condividono con Kandinsky la tensione verso un’arte capace di superare i confini del reale e di trasformare la forma in energia vitale. Le loro ricerche, diverse per linguaggio ma affini nella visione, delineano il vasto orizzonte europeo entro cui prende corpo l’astrazione come linguaggio universale.
L’esposizione prosegue con un affondo sulla relazione, profonda quanto controversa, tra Kandinsky e gli artisti italiani: fondamentale è la personale a lui dedicata alla Galleria del Milione di Milano nel 1934, momento fondativo per l’affermazione di un’arte non oggettiva nel nostro paese. Intorno a quell’evento si raccoglie una generazione di artisti - Lucio Fontana, Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Manlio Rho, Enrico Prampolini, Atanasio Soldati, Luigi Veronesi - che riconoscono nella libertà formale e spirituale di Kandinsky una nuova via di emancipazione dal naturalismo e dalla retorica figurativa dominante.
© Museo Ma*Ga
La mostra si chiude con la terza sezione che documenta quanto, nel secondo dopoguerra, il pensiero e l’opera di Kandinsky rimasero al centro della scena italiana grazie soprattutto ad alcune importanti mostre come Arte astratta e concreta del 1947 a Palazzo Reale a Milano, Arte Astratta in Italia del 1948 a Roma, Galleria Roma, e a movimenti e gruppi come Forma (1947), Mac (1948), Origine (1951), che avvicinarono ai maestri storici gli artisti più giovani, desiderosi di cogliere in Kandinsky la chiave per entrare autonomamente in un nuovo mondo visivo. Figure quali Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio, Roberto Sebastián Matta, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo, Emilio Vedova trasformarono l’eredità spirituale kandinskiana in gesto, segno e materia, aprendo la strada all’Informale e all’Espressionismo astratto.
© Museo Ma*Ga
L’esposizione, curata da Elisabetta Barisoni (storica dell’arte, dirigente della Fondazione e Responsabile di Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia) e da Emma Zanella (storica dell’arte e direttrice del Museo Ma*Ga), vede il sostegno e patrocinio del Ministero della Cultura (Direzione generale Biblioteche e istituti culturali), del Comune di Gallarate e della Regione Lombardia nell’ambito dell’Avviso Unico 2025 per i soggetti partecipati, inserendosi nel palinsesto dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. È inoltre un’iniziativa di Varese Cultura 2030, progetto finalizzato a contribuire allo sviluppo sostenibile, alla promozione e all’affermazione a livello interregionale del sistema culturale di Varese.
La mostra Kandinsky e l'Italia è aperta al pubblico nei seguenti orari di apertura: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, ore 10.00-19.00; sabato e domenica, ore 11.00-19.00 (aperture straordinarie: 8, 24, 26 e 31 dicembre 2025; 6 gennaio 2026; 5 e 6 aprile 2026). Biglietti: intero 14 euro (open 16 euro); ridotto 12 euro per under 26, over 70 e gruppi da 15 a 25 persone; ridotto speciale 10 euro per under 18 e residenti a Gallarate; ingresso gratuito per bambini sotto i 14 anni, disabili con accompagnatori, possessori dell'abbonamento Musei Lombardia Valle d’Aosta e per i primi 50 visitatori che si prenotano per accedsere alla mostra dalle ore 15.00 ogni primo venerdì del mese (5 dicembre, 2 gennaio, 6 febbraio, 6 marzo, 3 aprile: l'ingresso è offerto da Ricola). Ogni sabato e domenica alle ore 16.30 sono previste visite guidate (costo 20 euro, 25 posti disponibili). Per info 0331 706011.