GOOD VIBES ONLY (the great effort) è un’indagine performativa che trasforma il corpo in un campo di battaglia tra la carne e il flusso virtuale. Al centro dell’opera un essere umano trasformato in un “corpo-catalogo” è costretto a incarnare senza sosta l’infinito scrolling di dati, trend e danze virali che caratterizzano la nostra era digitale.
Sotto il controllo di un’entità algoritmica che impone standard di iper-performatività, la performer si fa carico di una stratificazione incessante di contenuti. Secondo capitolo di una trilogia, il progetto converte il gesto quotidiano e ossessivo dello scrolling a lente d’ingrandimento per esplorare le voragini etiche, politiche e sociali del XXI secolo.