Proprio come le donne andine intrecciano i loro quipu (oggetti tessili realizzati con corde e nodi) come memoriali, l’artista argentino Tiziano Cruz intraprende un viaggio a ritroso verso la sua infanzia per riconnettersi con la sua comunità. Basata su un lavoro di ricerca d’archivio, la performance propone una riflessione su come le gerarchie razziali e le strutture di dominio operano in un mondo in cui il neoliberismo devasta violentemente le tracce culturali, vitali e collettive.
Wayqeycuna è l'ultimo capitolo della trilogia “Tres Maneras de Cantarle a una Montaña”, in cui l’artista articola, attraverso una serie di gesti poetici, i suoi ricordi d'infanzia dell’entroterra dell’Argentina settentrionale con manifesti politici sul mercato dell’arte e sui privilegi di classe.
La ricerca artistica di Tiziano Cruz coniuga il linguaggio visivo e teatrale con la performance e l’intervento nello spazio pubblico. Le sue opere sono state presentate in Cile, Brasile, Messico, Canada, Portogallo, Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Finlandia, Regno Unito, Turchia, Italia, Polonia e Stati Uniti.