Movimento conclusivo del progetto Frankenstein, questo lavoro di Motus estende la “mappatura dell’orrore” partorita dalla mente della giovanissima Mary Shelley, per spostare il fuoco sul momento in cui la creatura inizia a percepirsi irrevocabilmente esclusa dalla beatitudine apparente degli umani, che la rifiutano solo per il suo aspetto non conforme.
Un “film performato” dove i livelli narrativi si mescolano in maniera caleidoscopica e tutto è in stridente relazione con l’oggi. Captain Walton e la fantasmatica sorella Margaret/Mary - Walton/Wollstonecraft - Seville/ Shelley non abitano i ghiacci polari ma un pianeta arido e apocalittico fra incendi boschivi, echi di guerre genocide e droni assassini. Un film estremo, drammatico e folle ambientato fra gli “ecomostri” calabresi e spiagge accecate dal sole.
Motus nasce nel 1991 come compagnia nomade e indipendente fondata da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. Il loro lavoro intreccia arte e impegno civile, affrontando temi di confine come identità, genere e postumanesimo. Dal 2010 al 2020 cura la direzione del Santarcangelo Festival; dal 2023 segue Supernova a Rimini e nel 2025 presenta l’Archivio Motus e apre Casa MOTUS.