Il Fado portoghese si fonde con la musica antica mediterranea, in un progetto di sperimentazione e contaminazione che va alle radici del Fado, in un itinerario che coinvolge tre continenti: Africa, America ed Europa. Il Fado è avvolto in un manto di romanticismo, arricchito da un immaginario e dalla memoria di alcuni importanti poeti-cantori del Novecento, tra cui spicca Amália Rodrigues. Per la sua origine si è parlato di influenze arabe, di radici medievali trovadoriche, di una tradizione marittima, ma questo genere musicale, emblema della “lusitanità” ha preso origine da ritmi e danze afroamericane, e da generi preesistenti come il lundum e la modinha, da cui ha assimilato la sensualità e gli elementi armonici. Radicatosi fin dal 1830 nei quartieri popolari e marginali di Lisbona, ha i suoi tratti distintivi nel sapore dolce-amaro e nella chitarra portoghese, eppure ha echi e risonanze con il repertorio della musica antica europea: la cantiga trobadorica, il villancico, il madrigale.