In “¡Gracia!” violino, chitarra e fisarmonica si intrecciano in un dialogo poetico e appassionato. I tre strumenti si incontrano in una dimensione contemporanea: la chitarra, pur richiamando naturalmente la grande scuola andalusa e spagnola, si apre a linguaggi moderni e si fonde con le ricerche timbriche di violino e fisarmonica, in un dialogo libero e vitale che attraversa generi e latitudini.
Sul piano poetico, il progetto trae ispirazione dalla figura di Federico García Lorca, che visse nel fervore culturale delle avanguardie del primo Novecento, un’epoca in cui musica, poesia e arti visive dialogavano in modo visionario e rivoluzionario. A lui il trio dedica due omaggi musicali: La Tarara, composizione di Lorca ispirata alla tradizione andalusa a cui era profondamente legato, e una citazione di Manuel de Falla, compositore e grande amico del poeta. Non un tributo filologico, ma una risonanza ideale che attraversa la scrittura musicale del gruppo. Con percorsi artistici che spaziano dalla musica classica al jazz, fino alle diverse tradizioni popolari, Anaïs Drago, Luca Falomi e Fausto Beccalossi danno vita a un suono originale, radicato e contemporaneo, in cui ogni nota è parte di un racconto libero e visionario.