Il tradizionale Galà Avos conferma la collaborazione con la prestigiosa scuola di musica e perfezionamento Avos Project - Scuola Internazionale di Musica ospitando alcuni dei più talentuosi studenti della scuola romana con un programma dedicato a Josef Suk e Leoš Janáček esplorando il volto più intimo della musica ceca, unendo tre compositori che, pur appartenendo a generazioni diverse, hanno condiviso la capacità di trasformare il dolore personale e l'inquietudine storica in linguaggi sonori rivoluzionari, capaci di parlare direttamente alla sensibilità del nostro tempo.
La Love Song (Píseň lásky), Op. 7 n. 1 di Suk rappresenta uno dei vertici del lirismo giovanile del compositore, composta originariamente per pianoforte nel 1891. Incarna un’estetica tardo-romantica di chiara derivazione dvořákiana, rivelando una profondità emotiva legata alla dedica per Otilie Dvořák, futura sposa dell'autore attraverso una narrazione musicale che procede attraverso un dialogo espressivo costante.
La Sonata per violino e pianoforte, JW VII/7 di Janáček appartiene alla produzione tarda del compositore e incarna la sua tipica sintesi tra scrittura cameristica e linguaggio ispirato alla prosodia del parlato, riflettendo l'ansia e le tensioni politiche del periodo. L’opera si caratterizza per una struttura non rigidamente sonatistica impostando forte tensione dialettica nel rapporto tra violino e pianoforte. Op. 7 n. 1
Il Quartetto op. 87 di Dvořák composto nel pieno della maturità, è un'esplosione di invenzione melodica e vigore ritmico.
Se il primo movimento è dominato da un tema energico all'unisono, il Lento successivo è una delle pagine più profonde di Dvořák, con un violoncello che intona un canto di rara bellezza. Il terzo movimento ci riporta alle atmosfere popolari dei Ländler e della musica slava, portando il pubblico verso un finale trascinante e virtuosistico.