Maria è un’elegante cinquantenne, felicemente sposata con Pier, vegana convinta e con gusti ben definiti. Sole, coetanea, è innamorata di Angelo e sta per sposarlo, finché scopre un’amara verità: è già sposata. Con Pier. Maria e Sole sono in realtà la stessa persona: Maria Sole, affetta da un grave disturbo dissociativo che divide la sua identità in due vite separate, ignare l’una dell’altra. Finora non si sono mai incontrate perché Maria vive a Roma e Sole a Milano. Ma quando le due realtà si scontrano, la situazione diventa inevitabilmente caotica e comica. Tra equivoci e colpi di scena, Maria/Sole si trova davanti a una scelta estrema: una pillola che eliminerà una delle due identità. A decidere sarà chi la prenderà.
Una come me è una commedia brillante sull’identità e sulle contraddizioni interiori: racconta quanto sia facile sentirsi divisi tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere. La scena rappresenta una casa divisa a metà - due stili, due mondi - che in realtà sono uno solo, proprio come Maria Sole.