Con la sua comicità incisiva che si fa pensiero, rito civile e vertigine surreale, torna a Veleia Paolo Rossi, per
presentare il nuovo approdo del suo lungo corpo a corpo con l’Odissea. Al centro, gli incantesimi disseminati
nel poema da Circe e dagli dei ma soprattutto l’incanto più potente: quello del racconto stesso. Ulisse è infatti
l’unico sopravvissuto alla propria Odissea: non ci sono testimoni. Può trasformare la verità in invenzione.
Forse è proprio lì che nasce il teatro: nella mente di Odisseo. L’incanto è allora un viaggio dentro la forza
inesauribile dell’immaginazione umana: la capacità di salvarsi attraverso le storie, perché finché si racconta,
si resta vivi.